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Magliano Vetere: il tribunale vallese dichiara la decadenza del sindaco Carmine D’Alessandro
lunedì, 16 febbraio 2015
 
 
“Era tutto vero quello che, come opposizione, abbiamo contestato all’insediamento dell’amministrazione D’Alessandro”, così il capogruppo della minoranza al comune di Magliano Vetere, Raffaele Caroccia, commenta la sentenza emessa stamani dal Tribunale di Vallo della Lucania che ha dichiarato la decadenza del primo cittadino Carmine D’Alessandro per incompatibilità tra la carica di sindaco e la quella di presidente della “Fondazione Vetere”. Nella competizione elettorale del 25 maggio 2014, al comune di Magliano Vetere si presentarono due liste: la “Lista Civica - Uniti per Magliano” guidata dal sindaco uscente Carmine D’Alessandro e la “Lista Civica -Verso una primavera democratica” guidata da Raffaele Caroccia. Nel corso della campagna elettorale, per la verità, la lista Caroccia aveva già sollevato il caso della situazione di incandidabilità di D’Alessandro in quanto, mesi prima della competizione, era divenuto presidente della Fondazione Vetere che si trovava nella condizione di gestire il Museo Paleontologico e i servizi di pulizia e piccoli lavori urbani all’interno del territorio comunale. Le urne portano Carmine D’Alessandro allo scranno cittadino con un pugno di voti. La situazione delle urne vedeva la riconferma di Carmine D’Alessandro con 288 voti contro la lista di Raffaele Caroccia con 275 consensi (dati del Ministero dell’Interno: http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20140525/G150720650.htm): 13 voti di distacco. Le schede bianche erano 9, le nulle 3. Alla cerimonia d’insediamento, Raffaele Caroccia eccepisce l’ineleggibilità del sindaco assumendo inoltre che la doppia posizione di sindaco e di presidente della fondazione durante la campagna elettorale avesse in qualche modo avvantaggiato la rielezione. “La posizione di sindaco e di presidente della fondazione” conferma Caroccia “è stata una forma di “captatio benevolentiae” anche perché il sindaco controllava i piccoli lavori urbani. Abbiamo perso per una manciata di voti, ma se non vi era questa doppia carica non avremmo perso”. Proprio questo si è eccepito nell’istanza promossa davanti al tribunale vallese che stamani ha accolto il ricorso dichiarando la posizione di conflittualità del sindaco e la sua decadenza.