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Candidatura Alfieri: la lettera dei Duecento
lunedì, 27 aprile 2015
 
 
Una “assurda ingiustizia”, in questo modo duecento amministratori del PD, tra sindaci e membri di consigli comunali, il presidente della Provincia di Salerno, consiglieri provinciali e componenti la segreteria provinciale del PD salernitano, bollano la decisione  della direzione regionale del partito di escludere dalla lista PD il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri,“per una questione di opportunità politica” come ha dichiarato il segretario Assunta Tartaglione. “Senza vergogna ormai i territori vengono ammutoliti, logiche interne di partito impongono scelte che non danno voce alla volontà degli elettori,  alle storie di successi amministrativi riconosciuti e apprezzati.” Così nella lettera aperta indirizzata al segretario nazionale del PD, Matteo Renzi, al vicesegretario nazionale del Pd, Lorenzo Guerini, alla segreteria nazionale, al presidente nazionale del Pd, Matteo Orfini, alla segretaria regionale del Pd Assunta Tartaglione, al presidente dell’assemblea regionale del Pd, Stefano Graziano.  “Un partito decide” continua la lettera aperta “al di fuori delle regole che il partito stesso si è dato, di zittire un territorio. Nel ricordare alla Tartaglione che l’art. 3 dello statuto del PD recita “Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali”, intendiamo denunciare questa situazione.” La decisione regionale e la questione di opportunità politica posta dal segretario Tartaglione fonda la sua ratio su almeno due punti: il procedimento “Due Torri” che vede tra gli avvisati il sindaco di Agropoli e “scappatoia giuridica” di farsi multare da un vigile del comune di cui era capo dell’amministrazione per evitare il commissariamento. V’è da aggiungere che nei giorni scorsi Alfieri si è dimesso da sindaco, come avrebbe dovuto fare secondo la correttezza procedurale amministrativa. “Vogliamo anche chiarire” si legge nella lettera dei Duecento “a chi non lo conosce, che Franco Alfieri è una persona perbene. E’ da sempre definito il politico del fare, che con la sua concretezza, il suo impegno, la sua determinazione, trascorre da 30 anni le sue  giornate ad ascoltare la gente, a capire i problemi, a cercare di risolverli, a ideare e attivare percorsi virtuosi e politiche di sviluppo per il territorio. La verità su Franco Alfieri è quella raccontata dalle pagine dei tanti rendiconti sulla sua azione di governo che, con grande semplicità e trasparenza, al termine dei suoi incarichi come amministratore, come sindaco, come assessore,  ha l’abitudine di  presentare ai cittadini. Invitiamo il segretario regionale del Pd, Assunta Tartaglione, a sfogliare questi documenti che parlano dello straordinario lavoro che Franco Alfieri ha fatto per il territorio provinciale e sottolineiamo che il Pd deve essere orgoglioso di averlo tra i propri dirigenti.” one