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Emergenza maltempo: territori e colture in ginocchio, danni per diversi milioni di euro
martedì, 03 febbraio 2015
 
 
Ammontano a diversi milioni di euro i danni causati dal maltempo in provincia di Salerno. Nella giornata di ieri il presidente di Palazzo Sant’Agostino ha inoltrato la richiesta di calamità naturale per le aree della Piana di Paestum, allagate per l’esondazione del Sele, e per il Vallo di Diano, dove la situazione continua a rimanere critica per l’impraticabilità delle strade interne. E’ fissata per domattina in Prefettura a Salerno la riunione richiesta dal sindaco di Capaccio-Paestum, Italo Voza, per la discussione del progetto di quindici milioni di euro finalizzato alla manutenzione e alla pulizia degli argini e dell’alveo del fiume Sele. Alla riunione saranno presenti anche il Genio Civile, l’Autorità di Bacino, la Riserva Sele-Tanagro, i Consorzi di bonifica Destra e Sinistra Sele.

L’emergenza dell’area del Sele
Nell’area del comune di Capaccio-Paestum quasi tredici chilometri quadrati di superficie sono allagati, più del 10% della superficie dell’intero territorio comunale (112,02 Kmq). “La superficie allagata” si legge in una nota del comune “si estende per 1.297,92 ettari, pari a 12,57 chilometri quadrati. I danni, ingenti, oltre che le abitazioni, riguardano soprattutto le colture. Grazie alla tempestività della protezione civile, non è stato perso nemmeno un capo bufalino, sebbene in zona vi siano circa 2000 bufale. Approvata, nella giornata di ieri, la delibera per chiedere lo stato di calamità naturale. Da una prima stima di Coldiretti, i danni agli allevamenti bufalini e alle colture invernali, tra le quali il carciofo di Paestum, ammontano a milioni di euro.

I risarcimenti
“Le richieste di riconoscimento dei danni” si legge nella nota del comune di Capaccio-Paestum “vanno presentate entro sette giorni dall’evento alluvionale. Bisogna recarsi presso la sede della protezione civile (accanto alla chiesa di Santa Maria Goretti a Gromola), muniti di carta d’identità e codice fiscale, martedì 3 e giovedì 5 dalle 9 in poi. E’ preferibile fotografare i beni danneggiati dall’alluvione da allegare alle richieste di risarcimento.”

Soccorsi e assistenza
Sono ormai tre giorni che le numerose squadre della Protezione Civile, tanto quella comunale, quanto quelle della Regione e degli altri comuni vicini, lavorano senza sosta, insieme con la polizia municipale, i vigili del fuoco, i carabinieri e i numerosi volontari, per portare soccorso ed aiuto alle famiglie alluvionate. Nella giornata di oggi partono i lavori di pulizia del Museo Narrante “effettuati dagli operai della Sele Calore.”

Cilento interno
Continua a rimanere preoccupante lo stato della viabilità nell’area interna, oltre ai fenomeni franosi, nella giornata di ieri si è aggiunta l’emergenza neve: non si registrano casi di inaccessibilità completa, ma la fruizione rimane difficoltosa, soprattutto per i pullman. Riaperta al traffico la provinciale "Villa Littorio - Roccadaspide". A comunicarlo è il primo cittadino di Laurino, Gregorio Romano. “Ciò è stato possibile” afferma il sindaco “grazie all'intervento tempestivo effettuato dal Comune di Laurino che si è fatto carico anche delle relative spese.”

Cilento costiero
Oltre alla pioggia, le mareggiate, questa la situazione della fascia costiera. Rimane ancora in panne la condotta idrica del Faraone, buona parte dei paesi della costa sono rimaste a secco. Le condizioni meteo del mare non permettono l’esecuzione dei lavori. Allerta nell’area del Lamboro e del Mingardo: dopo l’esondazione in località Isca delle Donne, i danni sono rilevanti e la situazione sta tornando molto lentamente alla normalità. Per l’area di Camerota, il sindaco Antonio Romano ricorda agli utenti la massima attenzione per i tratti della Statale SS562/SS562d (Mingardina/Cala del Cefalo), della Provinciale 66 (Ciglioto e località Cuppa di Licusati "zona rossa") e della Statale SS562 (Marina di Camerota/Lentiscosa). Inoltre, sulla SS562 (Mingardina/Cala del Cefalo) è stato “istituito, dal km 5+500 a 6+500, il senso unico alternato regolato da impianto semaforico.” La situazione nel comune di Sapri stata tornando lentamente alla normalità. “Sono state tamponate le criticità maggiori nell'area compresa tra via Kennedy e il Lungomare duramente segnata dalla forte ondata di piena e dalla violentissima tromba d'aria.” Così scriveva ieri il primo cittadino Giuseppe del Medico. “La viabilità cittadina” scriveva il sindaco “è quasi completamente ripristinata, sono proseguite le operazioni di pulizia per rimuovere il fango e domani mattina saranno riaperte le riaperte tutte le scuole di ogni ordine e grado. L’emergenza meteo rimane, pertanto si continua a lavorare con impegno per dare assistenza ai cittadini anche per la stima dei danni.” Anche in questo comune è stata approvata la delibera per chiedere lo stato di calamnità naturale.

Vallo di Diano
La neve detta l’emergenza nel Vallo di Diano. L’impraticabilità delle strade ha costretto molti sindaci a chiudere le scuole e ad adottare i provvedimenti di urgenza per liberare le strade. L’area del Tanagro, per la quale nelle ultime settimane sono stati liberati i fondi dalla Regione Campania per progettualità di contenimento degli argini e degli alvei, rimane in emergenza. Anche in questo comprensorio molte colture invernali sono state distrutte e si è proceduto alla richiesta di calamità. Nella mattinata di domani, i rappresentanti della Riserva Naturale sono stati invitati all’incontro in Prefettura a Salerno per la conta dei danni e per attuare le prime azioni di emergenza.