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CGIA di Mestre: le inefficienze della PA frenano le imprese
lunedì, 11 gennaio 2016
 
 
Ammontano a 70 mld di euro i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti dei fornitori. E’ un buco che ha “un impatto molto negativo sull’economia del nostro Paese frenandone la ripresa”, ha rimarcato Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre. La zavorra, per la verità, non si ferma solo a qusto. “Il deficit logistico-infrastrutturale” continua lo studio della CGIA “penalizza il nostro sistema economico per un importo di 42 miliardi di euro l’anno. Inoltre “il peso della  burocrazia grava sulle Piccole e medie imprese per un importo di 31 miliardi di euro l’anno, sono 24 i miliardi di euro di spesa pubblica in eccesso che non ci consentono di ridurre la nostra pressione fiscale in media Ue, gli sprechi e la corruzione presenti nella sanità ci costano 23,6 miliardi di euro l’anno, la lentezza della nostra giustizia civile costa al sistema Paese 16 miliardi di euro l’anno.”
“E’ possibile affermare con buona approssimazione” prosegue Zabeo “che gli effetti economici derivanti dall’inefficienza della nostra Pubblica amministrazione siano superiori al mancato gettito riconducibile all’evasione fiscale che, a seconda delle fonti, sottrae alle casse dello Stato tra i 90 e i 120 miliardi di euro ogni anno. E’ altresì verosimile ritenere che se recuperassimo  una buona parte dei soldi evasi al fisco, la nostra macchina pubblica funzionerebbe meglio e costerebbe meno.  Analogamente, è altrettanto plausibile ipotizzare che se si riuscisse a tagliare sensibilmente la spesa pubblica, permettendo così la riduzione di pari importo anche del peso fiscale, molto probabilmente l’evasione sarebbe più contenuta, visto che molti esperti sostengono che la fedeltà fiscale di un Paese è direttamente proporzionale al livello di pressione fiscale a  cui sono sottoposti i propri contribuenti”