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CENSIS: turismo e filiera del cibo per riorganizzare lo sviluppo territoriale, soprattutto al Sud
lunedì, 14 settembre 2015
 
 
Più di cinque punti percentuali di crescita dell’occupazione nei servizi di alloggio e ristorazione, in particolare per il comparto verde, costituito da agriturismo e B&B. A definire il dato del primo semestre 2015, rispetto al 2013, è il CENSIS che sottolinea la buona performance settoriale di occupazione nel Mezzogiorno: il dato nazionale è di +5,4%, quello del Sud e di +7,4%. Potrebbe essere questo, sottolinea il CENSIS, uno dei settori trainanti dell’economia meridionale per contrastare il  rischio di una “secessione di fatto del Mezzogiorno”.

Il crollo del Sud nel primo decennio del nuovo millennio
A determinare sul piano di analisi storico-economica il disastro del Sud è uno studio del centro di ricerche del CENSIS, studio che mette in evidenza come il tracollo del Mezzogiorno avvenga proprio nel primo decennio del 2000. “Nel nuovo millennio (2001-2014)” si legge nella nota  “il Pil del Sud è crollato del 9,4%, mentre l'Ue cresceva nell'insieme del 17,9%. Sicilia, Campania, Calabria e Puglia ultime in Europa per tasso di occupazione.  Negli anni 2010-2014 il Pil del Sud ha registrato una riduzione dell'8% in termini reali, quasi quattro volte peggio rispetto al Nord-Ovest (-2,9%) e al Nord-Est (-2,7%), e quasi il doppio rispetto al Centro (-4,3%). I dati testimoniano i rischi di una fase terminale di una secessione di fatto del Mezzogiorno avviata nel nuovo millennio, visto che anche nel precedente periodo 2000-2010 il Sud ha perso il 3,3% del Pil, mentre l'economia del Nord-Ovest è cresciuta del 5,2% e quella delle regioni del Centro del 7%.

I decenni precedenti al 2000
La situazione socio-economica del Sud è precipitata proprio in questo decennio e mezzo. “Negli anni '70” si legge ancora nella nota del CENSIS “il Pil del Mezzogiorno ha registrato complessivamente un +46,4% in termini reali (una crescita maggiore del +45,2% della media nazionale e del +34,1% del Nord-Ovest). Anche negli anni '80 il Pil del Sud è cresciuto più che negli altri territori: +30,2% rispetto al +26,9% della media nazionale, al +24,4% del Nord-Ovest, al +25,1% del Nord-Est e al +29,2% delle regioni del Centro. E pure negli anni '90 l'economia del Sud cresceva: il Pil è aumentato agli stessi ritmi del Nord-Ovest (+13,8%). Al contrario, nel nuovo millennio (2001-2014) il Pil del Mezzogiorno è crollato complessivamente del 9,4%, mentre la flessione a livello nazionale è stata dell'1,1%, il Pil della Ue a 28 Paesi è cresciuto del 17,9% e quello dei Paesi dell'area dell'euro è aumentato del 13,6%.