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Terre del Mediterraneo: giornata sul monachesimo basiliano a San Nazario
domenica, 26 ottobre 2014
 
 
La consapevolezza di abitare un territorio dichiarato Patrimonio Universale dell’Umanità, questo il senso di “Terre del Mediterraneo”, progetto che rientra seconda tappa di “Agorà Contemporanea: festival delle Identità Culturali” in svolgimento fino a questa sera a San Mauro La Bruca. Dopo la rievocazione dei Moti del 28 del seconda serata, la terza giornata di ieri ha visto una notevole animazione a San Nazario con la focalizzazione storica sul monachesimo bizantino e su San Nilo, il santo che proprio nel cenobio cilentano indossò l’abito monacale nel 940. “Gran parte delle antiche tecniche agricole ci sono state tramandate dai basiliani” afferma lo storico Amedeo La Greca. “Erano tecniche basate sulla conservazione dell’ambiente come risorsa” continua La Greca “queste tecniche tramandate dai basiliani sono rimaste quasi intatte nel territorio sino al dopoguerra”. Oltre ad Amedeo La Greca, relatori al convegno sui basiliani Luigi Rossi, docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Salerno, Giovanni Villani, soprintendete BAP Salerno e Avellino. Ad introdurre i lavori l’architetto Carla Maurano, presidente dell’associazione “Idetentità Mediterranee”, anima organizzatrice della manifestazione a San Mauro La Bruca finalizzata a far conoscere le emergenze storiche e paesaggistiche alle nuove generazioni e alle comunità locali partecipandone la consapevolezza di vivere un territorio ricco di cultura e, per questo, dichiarato patrimonio dell’umanità. San Nazario e le tracce basiliane diventano così un valore collettivo da far conoscere coinvolgendo le scuole e la comunità locale. Al convegno hanno partecipato infatti gli alunni dell’Istituto Parmenide di Vallo della Lucania. Nel pomeriggio le voci del Coro della Diocesi di Vallo della Lucania, dirette dal maestro Maurizio Iacovazzo, hanno risuonato nella Chiesa di Nazario: una notevole interpretazione di musica sacra di un coro che si esibirà ad Expò 2015. In serata la rievocazione della venuta di San Nilo, uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Gaetano Stella, un successo di notevoli proporzioni che ha sfidato il tempo non proprio clemente. Un riconoscimento alla validità del progetto di “Agorà Contemporanea” è venuto dal regista Gaetano Stella che ha messo in evidenza come questa operazione di scoperta delle origini possa determinare un pungolo culturale e sociale alla rinascita del territorio. La serata si è chiusa col concerto di Peppe Cirillo, autore e interprete che ha raccontato l’anima del Cilento. 
Copertina: momento dello spettacolo di Gaetano Stella
 
Convegno su San Nilo 
 
 
 
 
Il coro della Diocesi interpreta i Canti Gregoriani
 
 
 
La rievocazione della venuta di San Nilo 
 
 
 
Peppe Cirillo in Concerto