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San Gerardo e le castagne
giovedì, 16 ottobre 2014
 
 
Qualcuno potrebbe chiedersi il nesso tra San Gerardo e le castagne. Così, tanto per dare una razionalità alla Festa della Castagna che comincia stasera a Salento. Oltre alla circostanza temporale e alla celebrazione del santo, un nesso vero e proprio non c’è. V’è però una lunga tradizione che dura da ben 44 anni che legano le castagne, il santo di Materdomini e Salento. La Festa della Castagna è una delle prime manifestazioni dedicate al frutto che ha retto per secoli la civiltà contadina dell’entroterra, il frutto dell’autunno per eccellenza. La festa si apre questa sera e continua fino a domenica 19 ottobre. Ad aprire le danze, è proprio in caso di dirlo, sarà la pizzica degli “Alla Bua”.  Il programma prevede l’omaggio alla cultura contadina del Cilento venerdì sera con Angelo Loia & Progetto Oiza: “le storie di emarginazione, le serenate d’amore e di sdegno, le tarantelle di festa” si legge nel comunicato stampa “fino ai canti di orgoglio e appartenenza.  La serata continua con i campani Terraemares, che raccontano le loro origini viaggiando nello spazio e nel tempo, tra conservazione e innovazione, tra terra e mare. Sabato 18 una serata tutta dedicata alle tradizioni calabresi: alle ore 23:00 apriranno i concerti della serata gli Etnosound perfettamente a metà tra il pop cantautorale e le “sonate” calabresi, seguiti dal campione di organetto Antonio Grosso con le Muse del Mediterraneo che trasporteranno il pubblico dai ritmi alle sonorità del sud attraverso le tradizioni calabresi, salentine, napoletane e romane. Domenica 19 sarà la volta della formazione cilentana dei CilentoTarant che chiuderà la manifestazione all’insegna delle antiche tradizioni cilentane proponendo, con un mix di voci maschili e femminili, danzatrici di pizzica, tammurriate e tarantelle, il meglio della cultura del Sud Italia”.