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“Muse, l’anima riflessa”: collettiva d’arte sul molo di Casal Velino
martedì, 19 luglio 2016
 
 
Il mare che allontana e ricongiunge, il mare che riflette la costa come cielo capovolto; ma è proprio quel lembo di terra, frontiera e approdo, che segna un punto di scambio culturale. E’ luogo che segna un confine e che apre verso l’infinito, è punto fermo della terra ed equilibrio instabile dell’acqua, ragione geometrica e passione mutante delle onde. “I confini dell’anima, per quanto tu possa cercare, non li potrai mai trovare, tanto profonda è la sua regione”, Eraclito, l’Oscuro, aveva provato a disegnare, con le parole e col pensiero, il punto d’incontro tra sicurezza e angoscia, tra ragione e passione, tra finito e infinito. Non molte cose in più, nel corso dei millenni, si è riusciti a comprendere sull’anima, tranne che la si ritrova riflessa nell’arte. Oggi, come allora e come sempre, la si può solo percepire come uno specchio d’acqua riflette uno spicchio di costa. A guidare questa percezione occorrono strumenti che colpiscano i sensi. Occorrono opere artistiche. Difficile conoscere l’anima di un luogo se non se ne conosce l’espressione artistica e culturale. L’anima del Cilento sfugge a uno sguardo frettoloso perché l’anima Cilenti è frammentata nelle tante tessere di mosaico. Proprio per cercare di ricomporre queste infinite tessere nasce “Muse, l’anima riflessa”, una collettiva di pittura sul molo di Marina di Casal Velino. “Muse” è una collettiva di ventotto pittori dell’area del Cilento e Vallo di Diano, ventotto espressioni estetiche per raccontare l’anima di questo luogo, una grossa macchia verde nell’area meridionale della provincia di Salerno, luogo di sirene e divinità fluviali, Leucosia e Silaro, di grotte marine ed antri rupestri. La collettiva si svolge nei giorni 30 e 31 luglio lungo il molo di Casal Velino Marina. Nel corso della prima serata, ad accompagnare il visitatore attraverso la pittura saranno le note della fisarmonica di Carmine Mandia, un talentuoso giovane cilentano, che eseguirà brani classici della tradizione musicale europea. La seconda serata sarà dedicata al “Cilento raccontato” con la partecipazione della scrittrice Nadia Parlante. “L’antologia dei racconti cilentani”, una delle opere di Nadia Parlante, mostra uno spaccato dell’anima del territorio, un insieme di tessere di questo infinito mosaico.
 
Programma della manifestazione e le opere dei pittori della collettiva: