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Muse: l’anima di una terra di mezzo
martedì, 26 luglio 2016
 
 
Il Cilento attraverso la sua cultura e la sua arte, questo il tema della collettiva “Muse – l’anima riflessa” nel prossimo week end sul molo di Marina di Casal Velino. Sono ventinove i pittori che partecipano nel mostrare il senso più recondito del territorio, la proiezione su tela di impressioni, dei tanti modi dell’essere e del mostrarsi di una terra quasi imprecisata, metà campana, metà lucana, terra in passato di profughi e di conquistatori, terra di storie e di miti. “Muse” vuole soprattutto evidenziare che questa terra di mezzo, tra l’Appennino e il mare, tra Campania e Lucania, possiede un’anima, una sorta di flusso culturale collettivo, risonanza e sintesi dei popoli che vi sono passati, che l’hanno conquistata, dei turisti che ancora oggi la scelgono come meta. I ventinove artisti provengono tutti da questa terra, dal Cilento e dal Vallo di Diano: il fisarmonicista, Carmine Mandia, è un giovane di questo territorio, Nadia Parlante è una scrittrice di questa terra e di questa ne riscopre e ne rielabora i suoi miti. Non sono dettagli campanilistici, né tuttavia sciovinismo esasperato: la collettiva vuole aprire un varco attraverso la cultura e l’anima di questa terra di mezzo, proprio là dove il mare, la grande distesa azzurra di contatto e di scambio, incontra la terra, luogo di ritrovo e di speranza, madre e matrigna. Due giorni, 30 e 31 luglio, per scoprire il senso del bello che promana da questo territorio, ricomporne il senso estetico, scoprirne i contenuti meno evidenti ed accorgersi che, in fondo, è un po’ come guardarsi allo specchio e vedere un riflesso delle nostre vite. 
 
Comunicato Stampa