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Incontri d’Autore: il terzo appuntamento con “Bestiario napoletano” di Antonella Cilento
giovedì, 17 settembre 2015
 
 
Terzo ed ultimo appuntamento con la kermesse culturale di Casal Velino “Incontri d’Autore”. Sabato 19 settembre, sempre il piazza Marconi e sempre alle 21.00, la rassegna culturale in rosa di questa edizione focalizzerà l’attenzione su “Bestiario napoletano” con l’autrice Antonella Cilento. Un viaggio fra vicoli, corsi e cortili della Napoli storica, quella dei papi e dei re, vincitori e vinti, quella che da Piazza Garibaldi si stende colorata e vivace  fino e oltre  a Via Chiaia, volgendo uno sguardo ora  al mare ora al bosco di Capodimonte e alla Certosa di San Martino. Un viaggio nel quale Antonella Cilento fa da Cicerone, ma anche da Virgilio, accompagnando il lettore nei meandri della città, alla scoperta e riscoperta dei palazzi, delle chiese, dei chiostri, dei cortili, dei giardini nascosti o deturpati, degli antichi mestieri, imbattendosi in personaggi senza tempo che ne definiscono l’anima. Un ritratto complesso e avvincente quello di Antonella Cilento che, con dovizia di particolari, interessanti approfondimenti  storici, a volte inediti, riesce a rendere la storia della grandiosità architettonica di una città unica come Napoli, amata ed eletta più e più volte dimora stabile per letterati, poeti, storici, artisti di ogni epoca e tempo. Ha un corpo bellissimo la Napoli di Antonella Cilento, è un mondo parallelo, un universo da scoprire e riscoprire.  Una commistione di stili, di culture, di popoli che l’hanno abitata e che ci restituiscono una città variegata, contraddittoria e complessa. Ha un’anima straordinaria ed unica questa città. Grembo fecondo di santi e pseudo-santità,  di ancestrale superstizione, di ricchezza e povertà, di cultura e analfabetismo, Napoli è da sempre la madre di ogni genere di vizio e virtù. E allora, sfilano tra le strade a vetrine, le piazze, i bassi, i quartieri e i cortili, i personaggi di ogni tempo, evolutisi, alcuni, nella Partenope del Tremila: scarrafuni, chiattilli, purpi, ciucci, civette, mosche d’oro, sirene e balene, acquafrescai e monacielli. Personaggi senza tempo che solo a Napoli si possono incontrare, spiegarne l’anima.  Bestiario Napoletano è  la storia di un popolo liberale, impastata di arte, letteratura, poesia, musica e pittura, ma anche di migranti, cinesi imprenditori, prostitute e delinquenti. E’ la storia di un popolo da sempre in attesa, che a tutto si adegua, dal niente crea, in cerca, da sempre, di riscatto, come le centinaia di bambini della Sanità. E’ la storia di una città dimenticata, da amare e da riscoprire, nel corpo e nell’anima.
 
Silvana Romano