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Il Premio “Giovanni Minozzi” a Corrado Lucibello
mercoledì, 05 novembre 2014
 
 
Un’impercettibile, leggera, forza sospinge l’esistenza, quasi governa le azioni umane. Lo si potrebbe identificare con una divinità, con un sentimento, tipo amore, passione, odio. Lo si potrebbe individuare nella trascendenza del destino. E’ una forza oscura che a volte non si sente, a volte non si comprende nemmeno di averla, ma nei momenti decisivi dell’esistenza si manifesta e con azioni leggere sembra quasi guidare le vicende umane. E’ un’evidenza che non si percepisce, ma se ne ha consapevolezza solo se si guarda al passato, alla vita trascorsa, casomai con una punta di intimità della quale si ha pudore a ricordarne. Questa impercettibile leggerezza traspare dalla poesia di Corrado Lucibello “Battito d’ali”, che ha vinto la prima edizione del “Premio Arte e Poesia Padre Giovanni Minozzi” organizzato dall’Associazione “Nuove Idee” presso la Certosa di San Lorenzo a Padula. Giornalista, scrittore, vignettista, pittore, poeta, Corrado Lucibello ha percorso tutta la scala delle arti, in ognuna delle quali ha trasfuso una propria ricerca personale, quella di raccontare i fatti e le vicende umane cercando però di percepirne l’intima essenza, cercando di viverli e farli vivere.  
Ecco il testo della poesia:
 
Battito d'ali
Quante volte
ho guardato il cielo terso
assalito da dubbiose nubi.
 
Quante volte
ho annegato le mie certezze
vedendo emergere speranze.
 
Quante volte
son caduto nel baratro
e poi volato su altissime cime.
 
Quante volte
ho gridato la mia rabbia
rendendo più forte il mio amore.
 
Quante volte
ho cercato il buio più cupo
e trovato la luce dell'alba.
 
Quante volte
ho inciampato nel fango
per alzarmi senza macchia.
 
Quante volte
una freccia perforato lo spirito,
si è stampata nell'anima mia.
 
Quante volte?
Tante, tante volte
e sempre quell'impercettibile,
leggero battito d'ali

                                        (Corrado Lucibello)