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Cilento Film Festival: la serata di presentazione raccontata da uno dei protagonisti
giovedì, 20 novembre 2014
 
 
La serata di sabato 15 novembre 2015 a Casal Velino, nella sala comunale, sarà ricordata come il momento della nascita ufficiale del nuovo Ente Cilento Film Festival. Oltre la folta schiera di pubblico cittadino era lì convenuta, per l'occasione, una nutrita rappresentanza del mondo politico e soprattutto del mondo dello spettacolo. Anche la presenza dei Media non era da meno, vista la presenza di operatori inviati dal giornalista della testata di UnoMattina Franco di Mare per raccogliere tutto il materiale da ridurre alla sintesi televisiva di tre minuti e che andranno in onda mercoledì prossimo dopo le 7,30.
Basterebbe questa notizia per attirare l'attenzione dei cilentani, viste le rare volte che il Cilento entra nelle notizie dei talk nazionali. In grande spolvero ed in grande forma il promotore di tutto quanto, l'attore e regista Claudio Correale salermitamo di origini cilentane che da quattro anni risiede stabilmente a Casal Velino. La serata si è dimostrata densa di momenti culturalmente rilevanti. Oltre i saluti d'obbligo del Sindaco Giordano, Correale introduceva, sempre con dovizia di particolari ed annotazioni i diversi ospiti. Il primo tra questi è stato il giornalista Rubano che ha illustrato il suo più recente libro: Soldati di pace, una sorta di reportage emozionante delle sue diverse visite in Afganistan per constatare in prima linea la vita, le emozioni, i sacrifici che i nostri soldati affrontano quotidianamente nello scenario di guerra. Soldati non più comme combattenti, che alla bisogna sono in grado di difendersi, bensì come operatori di pace. Dare sollievo ed assistenza ai più bisognosi, feriti, anziani e bambini. Testimonianza interessante òltre che toccante, Il ricavato della vendita del libro andava alla fondazione di don Merola che opera con gli ultimi delle borgate degradate di Napoli: "Il sorriso de e criature". Doveva essere presente anche il santo sacerdote ma un pressante motivo familiare lo ha tenuto lontano ed ha raggiunto, per un saluto, con un saluto in diretta telefonica. Un saluto è venuto anche dal giornalista D'Alessandro della testata infoCilento.
I commenti di Claudio Correale non sono mai mancati. Quindi è stata la volta della presentazione del Presidente del neo costituito Ente, l'attrice e regista Margi Villa del Priore, salernitana, nota al pubblico nazionale per le sue varie partecipazioni a fiction televisivi di successo e ben intro dotta nel mondo del cinema a livello internazionale. Ha illustrato le finalità dell'Ente che può diventare anche nu supporto alle tante attività produttive e turistiche del territorio cilentano, annunciando anche un gemellaggio con una cittadina spagnola in cui si celebra un analogo filmfestival.
Per alleviare un poco la serata, una giovane cantante di Casal Velino ha intrattenuto l'assemblea con due significativi brani.
Si è così giunti ai momenti clou della serata: la presentazione del film Il silenzio di Lorenzo. Era presente il produttore di questo film, Giuseppe Esposito. Regista e principale interprete, Luigi Acunzo. Questa storia significativa e tragica per il Sud racconta la storia del sindaco di Battipaglia Rago, misteriosamente scomparso negli anni '50 e a tutt'oggi non si conosce la fine che abbia fatto, ma la sipuò immaginare. Alcune scene ricordano la scomparsa altrettanto tragica ed ancora cocente del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo Commovente e bello. Applausi convinti dall'assemblea.
In fine la presentazione del docu-film riguardante il Cilento. Una primizia. Ideata e voluto da Claudio Correale, in cui ha profuso tante energie non solo intellettuali, ha voluto al suo fianco per questa ideazione Giuseppe De Vita, che con le sue quattro pubblicazioni di poesie in dialetto cilentano aveva tanti spunti per raccontare il Cilento nelle sue specificità territoriali, nella sua religiosità, nel suo folklore, nelle sue tradizioni, con uno sguardo all'antica piaga della emigrazione che ritorna attuale con questa crisi economica che non si attenua. Il De Vita è diventato, così, la voce narrate del docu-film. Sono state recitate in questa prima trance: "Cche ssi' Ciliento mia!", che entra nel titolo del docu-film, "Lo rraù re nonna Peppina", molto nota al pubblico cilentano e che rimanda alle tradizioni culinarie della nostra terra, "La centa" che illustra la devozione della gente del Cilento alla Madonna di Novi Il balletto del gruppoa "Abballa lo Ciliento" protanonista nel docu-film con i suoi balli tradizionali, il gruppo delle donne con le cente, vari figuranti, le signore guidate dalla signora Lanzara per preparare il ragù e rifocillare la troupe hanno tutti fatto la loro bella figura nel docu-film
Aèèlausi per tutti soddisfazione e stanche ad appropinguarci al buffet.
Bella serata.
Giuseppe De Vita