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Caso Mastrogiovanni: riconosciuta in appello la responsabilità penale anche per gli infermieri
martedì, 15 novembre 2016
 
 
Riconosciuta la responsabilità penale anche per gli infermieri del reparto di psichiatria del San Luca di Vallo della Lucania, dove, nell’agosto del 2009, dopo ottantadue ore di agonia, moriva Francesco Mastrogiovanni a seguito di un trattamento sanitario obbligatorio. La sentenza di appello presso il Tribunale di Salerno rimodula le condanne per i medici e riconosce responsabilità di ordine penale a carico degli infermieri che in primo grado erano stati tutti assolti. Le pene, che in media oscillano sull’anno e mezzo di reclusione, sono state sospese e cade l’interdizione dai pubblici uffici. La novità giuridica di questa sentenza si riscontra proprio nel provvedimento di condanna a carico degli infermieri avvalorando la tesi secondo la quale avrebbero potuto opporsi alla contenzione. Non pienamente soddisfatte alcuni appartenenti al mondo dell’associazionismo. “Non m'interssa” si legge in un post del comitato Verità e Giustiza per Andrea Soldi “che le persone finiscano in carcere, ma è assurdo che possano continuare nel loro lavoro. Nuvole ancor più nere si prevedono. Se anche con le prove delle telecamere gli esiti sono questi, cosa ci si può aspettare quando non ci sono? La sentenza dà ancor più campo libero e più carta bianca alla psichiatria. E rende inutili i tentativi (per altro andati a vuoto) del chiedere di installare le telecamere nei reparti di psichiatria, tanto anche se ci sono le oggettive riprese di queste, ciò che la “psichiatria” saprà, è che ne uscirà ugualmente indenne, la “psichiatria” capirà che può fare quello che vuole anche sotto gli occhi delle telecamere.”