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Auletta: anche le nonne novantenni si concederebbero qualche scappatella?
mercoledì, 09 settembre 2015
 
 
“Se, infatti, fosse vero (come sostenuto, mi pare, dalla trasmissione della D'Urso) che il 37% della popolazione femminile tradisce i propri mariti o è iscritto a questo presunto sito, significherebbe che anche mia nonna di anni 98 potrebbe avere tradito il marito ed essere partecipe di quel sito.” Così Pietro Pessolano, sindaco di Auletta, la minuscola comunità locale del Vallo di Diano agli onori della cronaca trash per avere la maggiore, presunta, percentuale di tradimenti in Italia, replica, dalle colonne de “Il Mattino”, alla conduttrice di Pomeriggio Cinque. L’eccezione logica che avrebbe dovuto far scattare qualche dubbio sulla validità della statistica è, in effetti, proprio questa: su una popolazione di 2406 anime, il numero delle donne potenzialmente fedifraghe sarebbe maggiore di quelle realmente esistenti nel paese. Basterebbero piccoli rudimenti statistici per smascherare la bufala pruriginosa uscita dal salotto televisivo. Torniamo al caso che imperversa sulla rete. Ad Auletta la popolazione residente è di 2406 abitanti (ultimo censimento ISTAT 2011). Se da questo dato si scorpora la popolazione femminile, in media il 60%, le donne residenti nel comune sono, più o meno, 1400. Il dato medio dell’invecchiamento della popolazione al Sud è del 70%. Le donne con età superiore ai 65 anni sono, quindi, 980. A meno che non si assuma che al sito di annunci pruriginosi siano iscritte anche signore mature, le donne in età sarebbero 420. Questo senza considerare una ulteriore correzione: la frequenza statistica delle bambine nella composizione del dato. A leggere, invece, la statistica diffusa dalla trasmissione, pari al 37%, si dovrebbe ammettere che le fedifraghe sono 890, più del doppio rispetto alle donne che realmente potrebbero permettersi la scappatella. Nell’era del giornalismo trash tutto si inventa, si copia e si modifica, pur di fare audience.