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Mobilità sostenibile nel Parco: la risposta dell’assessore regionale Matera
giovedì, 06 aprile 2017
 
 
“Stia tranquillo il Presidente del Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano-Alburni, Tommaso Pellegrino, sia per il metrò del mare, sia per l’alta velocità. Non pensi ad azioni già ben delineate e seguite con cura e serietà da altri, si concentri maggiormente su azioni concrete volte a rafforzare il ruolo del parco, semmai riducendo la produzione di delibere di mero indirizzo e producendo atti deliberativi di impegno su problematiche territoriali.” A volerla leggere con un pizzico di malignità, sembra un tantino piccata la risposta dell’assessore regionale Corrado Matera al presidente del Parco, Tommaso Pellegrino, in merito mobilità nell’area protetta. Inutile, infatti, sottolineare come l’invito a ridurre “delibere di mero indirizzo” a vantaggio di “atti deliberativi di impegno su problematiche territoriali” sia funzionale all’attuazione di azioni concrete di rafforzamento del ruolo del Parco nelle comunità locali del territorio, cosa che in questi ultimi anni non ha certo brillato in modo particolare nelle strategie dell’ente. In sintesi: meno parole su temi di competenze altrui e più azioni sulle proprie.  La risposta dell’assessore nasce nell’ambito della conferenza di presentazione del progetto “Cilento Blu” col quale si rilanciano le vie del mare e l’alta velocità nel meridione della provincia di Salerno. Il Parco, con una delibera del novembre scorso, aveva invitato gli enti preposti, tra cui anche la Regione Campania, ad attivare una serie di iniziative, tra le quali l’alta velocità e le vie del mare, per assicurare la mobilità sostenibile nell’area protetta. In questi ultimi giorni, il presidente Pellegrino è tornato su questo tema riformulando lo stesso invito di alcuni mesi addietro. “Pellegrino ” continua l’assessore Matera “sa bene che il progetto di mobilità turistica “Cilento Blu”, che per la prima volta ha collegato l’area interna del Parco con il resto d’Italia anche attraverso l’alta velocità su gomma, è partito ed è stato seguito nel 2016 dall’Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione del Turismo” della Regione Campania, che mi onoro di rappresentare. Con il Presidente De Luca stiamo cercando di rilanciare la Campania dal punto di vista turistico in Italia e nel mondo, attraverso una forte integrazione tra i grandi attrattori e le aree interne. In questa prospettiva si è realizzato “Il Cilento Blu”, e, quindi, attraverso le vie del mare, il collegamento tra Capri, Napoli e Sapri. Ed ancora, attraverso l’alta velocità, il collegamento Milano–Sapri. Nella prospettiva di rilanciare le aree interne, si è anche messo in campo il progetto delle tre certose “Capri, Napoli e Padula”.  A Pellegrino non sarà certamente sfuggita la strategia messa in campo dalla Regione Campania per superare l’isolamento delle aree interne. A giorni saranno comunicate le determinazioni sugli argomenti trattati finora non note solo per ragioni burocratiche.” Tanto per far sentire anche ai sordi, Matera chiude con una stoccata. “Noi della Giunta De Luca” scrive, infatti, l’assessore regionale “siamo abituati a lavorare con serietà e a comunicare solo dopo che i percorsi sono conclusi, in attesa bisogna essere sempre prudenti e fiduciosi.” Eppure, quasi prevedendo una risposta tanto calorosa, la delibera del Parco dello scorso novembre chiudeva proprio in questo modo: “tale delibera é in linea con le finalità istituzionali dell'Ente Parco, al quale é affidata la promozione e lo sviluppo dell'area protetta, infatti le modalità di accesso e le linee di trasporto costituiscono elemento fondamentale e determinante per la promozione e lo sviluppo del territorio.”