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Cinipide del castagno: il Parco chiede lo stato di calamità naturale
martedì, 25 ottobre 2016
 
 
Stato di calamità naturale per i danni causati dal cinipide ai castagneti dell’area del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, questa la proposta che, insieme ad altri provvedimenti da adottare, sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Direttivo dell’ente di giovedì 27 ottobre. Il parassita ha ormai completamente attaccato i castagni delle aree interne provocando un danno incalcolabile sui raccolti. Le piante che sono riuscite a sopravvivere, non sono comunque in produzione a causa dei trattamenti necessari per debellare la malattia. L’ente si schiera al fianco delle comunità locali dell’area interna riacquistando in tal modo quel ruolo di coordinamento che, negli anni scorsi, ha rischiato di perdere. Nella deliberazione l’ente “chiederà  alla Regione Campania ed al Ministero delle Politiche Agricole” si legge in una nota  “lo stato di calamità naturale per i danni causati ai castagneti dal Cinipide, per l'indennizzo della totale perdita del reddito delle imprese operanti nel settore”. L’economia delle aree interne si regge per buona parte sulle colture castani cole e la delibera rappresenta “un concreto segnale di attenzione” dichiarano il Presidente Tommaso Pellegrino e il Consigliere Natalino Barbato “verso un mondo agricolo di produzioni locali di altissima qualità che  troppo spesso è poco valorizzato e poco tutelato".