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Cilentana all’Anas: un comitato per chiedere il passaggio delle competenze
lunedì, 08 agosto 2016
 
 
La Cilentana all’Anas, a lanciare l’appello è l’ex sindaco di San Mauro Cilento, Giuseppe Cilento. “Prima doveva aprire ad agosto, poi a ottobre, poi a dicembre, ora dicono in primavera ............” posta l’ex sindaco Cilento su facebook. I puntini sospensivi denotano l’indeterminato scorrere del tempo e l’aggravarsi di una situazione di stallo. Nella mattinata di oggi, nel corso di un ennesimo sopralluogo tecnico, si è ribadito il rispetto del termine di fine anno: entro fine 2016, il tratto interrotto dovrebbe essere ripristinato alla viabilità. Quattro anni fa, durante una riunione di sindaci, rappresentanti provinciali e regionali a Castelnuovo Cilento, sembrava che il ponte dovesse essere ricostruito in una notte. Erano già stati stanziati qualcosa come venti milioni di euro. Di notti ne son passate tante, ma l’interruzione è rimasta. Nel tratto ancora chiuso, quello tra lo svincolo di Prignano e quello di Agropoli Sud, gravavano due problemi: una frana che aveva portato a valle un intero tratto della carreggiata sud e un paio di piloni del viadotto che stavano, non tanto lentamente, scorrendo verso la stessa vallata sottostante. Il primo problema, che, ad onor del vero, insisteva già dall’anno precedente a quello relativo al viadotto, è stato risolto lo scorso anno. Per il secondo si attende la mano del Signore, almeno per sbrogliare eventuali ed ulteriori lungaggini burocratiche relative ai lavori. Qualche tempo fa, la mano del Signore ha già illuminato qualche tecnico per ricostruire un doppio senso di marcia all’uscita di Prignano. Ora, tanto per scagliare una lancia contro i menagrami che son sempre pronti a lamentarsi, si viaggia meglio. Anche la revisione del sistema delle precedenze agli svincoli, tanto a Prignano che ad Agropoli, ha fatto sì che si potesse viaggiare meglio. Certo, se il Signore avesse continuato con la sua opera d’illuminazione divina, si viaggerebbe ancora meglio, ma le “preci” che possono arrivare dal Cilento sono sempre poche. Il Cilento è penalizzato dai numeri, dalla scarsa popolazione e dello scarso apporto di voti, come se non fosse proprio della politica il dover compensare questo stato d’inferiorità. Le cose stanno così e forse anche il Signore, negli ultimi tempi, si è un po’ distratto. Torniamo alla proposta. L’ex sindaco di San Mauro Cilento propone la nascita di un comitato per favorire il passaggio delle competenze dalla Provincia, ente ormai in destrutturazione, all’Anas perché il problema non è solo la ricostituzione della viabilità; anzi, a veder bene, rendere la Cilentana fruibile anche per il tratto interrotto, sarebbe il problema minore. Il problema è stato e rimane quello della gestione. In altri termini se le strade franano, lo fanno perché non esiste più una regimazione idrica. Le acque scorrono a valle ormai senza controllo perché non si sa più chi deve occuparsene e anche perché non esiste più un sistema agricolo che ne possa assicurare una corretta gestione.  “La provincia” scrive infatti l’ex sindaco Cilento “ha lasciato cadere sia la prima che la seconda frana, perché ha abbandonato, ai tormenti della discarica e all'intasamento delle cunette, i pozzi di drenaggio (profondi anche 60 mt) e la canalizzazione delle acque a monte, tutte opere fatte a protezione della strada tra Prignano e Agropoli.” Questo è un problema comune a tutto il sistema viario cilentano perché il Cilento è una terra fragile dal punto di vista geologico. “Sono molto preoccupato dell'altro campo pozzi che sta a Sud di Vallo” scrive ancora Cilento. Attualmente, l’Anas ha in gestione una parte della Cilentana, un paio di tratti di pochi chilometri dove la situazione è decisamente migliore. Lo sforzo del futuro comitato dovrebbe essere soprattutto quello di assicurare che tutta la Cilentana sia conforme ai parametri tecnici predisposti dall’ente di gestione: alcune pendenze, alcuni svincoli, alcune curve, alcuni sistemi di drenaggio sembrano non essere conformi a questa parametrazione tanto che, ad oggi, solo pochi chilometri sono di competenza Anas. Intano, sarebbe stato saggio, nelle more di questi quattro anni di chiusura, spettri che ballano sul cadavere della Cilentana, che ci si fosse impegnati, proprio in quel tratto chiuso al traffico, per risolvere il problema del drenaggio delle acque e per bonificare la discarica, visto che vi era anche un finanziamento. Ma tutto scorre, anche l’acqua. 
 
Copertina: foto di repertorio della parte collinare a monte del viadotto che ha ceduto