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Ma perché non facciamo la disinfestazione del mare?
mercoledì, 17 agosto 2016
 
 
Una famiglia, ospite di una struttura ricettiva nel Cilento, si presenta alla reception. In ordine sparso, arrivano una signora, ben piazzata sulla trentina, un signore, calvo e tatuato, sulla quarantina, due ragazzine che in media hanno una decina di anni, un ragazzo sui sei, sette e una signora anziana sulla sessantina. Costituiscono un circolo chiuso, una sorta di tribù matriarcale. Il motivo della spedizione è che la signora, mentre era in mare, è stata punta da una anemone.
“Signò, mentre stavo nell’acqua sono stata punta da qualcosa che mi porta un prurito” investe la signora senza minimo cenno di saluto, né altra forma di convenevoli
“Sì, sarà stata una anemone, è urticante, ma passa…” cerca di sdrammatizzare la receptionist
“Da cosa???”
“Una anemone, signora, non si preoccupi, mi rendo conto che è urticante…”
“Ma questi insetti non ci dovrebbero stare a mare…”
“Guardi, signora, che le anemoni non sono insetti, sono dei microrganismi marini….”
“Non abbiamo trovato nemmeno la cassetta del pronto soccorso sulla spiaggia…”
“La cassetta deve stare in un luogo fresco e asciutto, sulla spiaggia c’è il bagnino a cui si può chiedere…”
“Come?” interviene il marito calvo e tatuato “sulla spiaggia non c’è una cassetta del pronto soccorso?”
“Le ripeto” risponde, affranta, la receptionist “sulla spiaggia c’è il bagnino che interviene con la cassetta medica che ha a disposizione nel caso in cui ce ne fosse bisogno…”
“Io vengo dalla scuola” incalza la signora “a scuola noi abbiamo una cassetta medica…”
Meno male che viene dalla scuola. Se non fosse stato così, avrebbe sicuramente preso gli scogli per elefanti.
“In ogni classe abbiamo una cassetta del pronto soccorso” incalza ancora la signora urticata
“Le ripeto, signora, i supporti medici devono essere conservati in luoghi freschi e asciutti”, la receptionist è ormai al limite, cerca solo di ripetere a se stessa, come un mantra, che il cliente ha sempre ragione.
“Ma come mai non si fa una disinfestazione? Voi della struttura fate fare il bagno in mezzo a questi insetti. Quando si entra in acqua ci sono delle cose che pungono…” osserva il marito
“Quelle cose che pungono sono ricci di mare, per questa ragione i cartelli consigliano di usare le scarpette da mare quando si entra in acqua tra gli scogli” ormai la receptionist è arrivata al centesimo grano del rosario “il cliente ha sempre ragione”. Nonostante tutto, non perde la lucidità a cospetto di tanta ignoranza e protervia. “Ecco, abbiamo uno stick, se lo passi sulla puntura, fra poco scomparirà tutto. Se chiedevate al bagnino, avreste potuto risolvere in spiaggia”.
“Certo, cosa avrei risolto?” incalza la signora “Ci siamo dovuti fare sessanta scalini e mi dai questa cosa per far passare il prurito? Roba da matti, in questo albergo non esiste nemmeno una cassetta di medicine….”. Dà del tu a tutti, l’urticata. Tanto che fa? A cotal cospetto sono tutti inferiori.
“Le ripeto, signora, una cassetta medica, oltre a noi della reception, ce l’ha anche il bagnino…”
“Le cassette devono stare sulla spiaggia….non posso farmi sessanta scalini per niente….voi dovete controllare la sicurezza di chi entra in acqua” blatera la signora mentre si stende sul divano, con tutta la sabbia e il salmastro che ha addosso. La madre le strofina lo stick sul fondoschiena, luogo dell’urticazione. Il tutto avviene come se non si stesse nella hall di un hotel, ma a casa propria, senza ritegno e senza pudore.
“Questo non è un albergo” incalza il marito tatuato lanciando, letteralmente, lo stick sul banco della recption “voi non avete nemmeno una cassetta di pronto soccorso, non v’importa della sicurezza di noi ospiti che vi portiamo i soldi…”
“Le ripeto che sulla spiaggia c’è il bagnino e la cassetta medica non può stare sulla spiaggia, al sole”
“Lasciala stare” sbotta la signora dal fondoschiena urticato verso il marito tatuato “questa è una deficiente….”
Sembra irreale, ma questo è un quadretto al quale, noi della redazione, allibiti, nei gironi scorsi abbiamo assistito in una struttura turistica del Cilento. Non riuscivamo a credere ai nostri occhi e alle nostre orecchie. Abbiamo solo tradotto in italiano i gargarismi preistorici dei turisti in questione. Certo, gli ospiti delle strutture turistiche non sono tutti così, per fortuna ve n’è una piccolissima percentuale. La verità, però, è che la qualità dei turisti che arrivano sulla costiera cilentana, in questi ultimi anni, si è notevolmente abbassata: si va da quadretti di questo genere a gente che se ne inventa di tutti i colori pur di non pagare i servizi. Continuando così, vi sarà un nuovo sacco del Cilento: questa volta loschi e oscuri personaggi del Neolitico invaderanno il territorio seminando ignoranza e devastazione. I sacchetti di spazzatura lasciati ai bordi della Cilentana ne possono costituire già un valido indizio. 
Foto di copertina: anemone di mare  (http://www.biologiamarina.org/anemone-di-mare/)